Esempi progettuali svolti nel quadro normativo precedente all'Ordinanza 3274 del 2003

 

Perché raccogliere in un “album” alcuni progetti svolti da studenti di ingegneria nel quadro normativo che precede l’Ordinanza 3274 del 2003?
Si tratta di progetti svolti seguendo il DM del 92 (ex Legge 1086/71) che disciplinava l’uso del metodo delle tensioni ammissibili ed il DM del 96 (ex Legge 64/74) che disciplinava gli aspetti sismici, con riferimento alla macrozonazione sismica in vigore all’epoca e specificamente alla seconda “categoria”.
Ognuno dei quattro progetti è stato svolto nell’ipotesi che lo stesso edificio, sia pure con un numero di piani diverso, fosse collocato in zona sismica ovvero non sismica.
Allo stato attuale, com’è noto, le zone non sismiche sono “scomparse” e le tensioni ammissibili sono state mandate in pensione rendendo l’interrogativo posto all’inizio di questa “copertina” ancora più problematico.
La risposta alla questione va ricercata in uno dei valori che questo libro cerca di esprimere e cioè la “continuità” della buona Tecnica delle costruzioni.
Il capitolo 4, al quale questo album intende fare da supporto, riassume gli aspetti principali della concezione strutturale dell’edificio in c.a. e tali aspetti possono essere chiaramente riconosciuti anche in progetti elaborati con le precedenti norme. La versione “non sismica “ peraltro è utile per evidenziare le differenze, non così forti in definitiva, tra l’edificio soggetto a prevalenti carichi verticali ovvero anche a rilevanti azioni orizzontali, al punto che la carpenteria non sismica, come in qualche misura anche la corrispondente pianta delle fondazioni, possono riguardarsi come una versione “provvisoria” del progetto sismico più complesso.
Naturalmente dopo questa prima rassicurante impressione emergono sfogliando l’album le differenze sostanziali tra le due versioni che si evidenziano ad esempio nella maggiore ricerca di “allineamenti” tra i pilastri (e quindi tra le fondazioni) e nell’impostazione della scala, realizzata con travi a ginocchio nella versione non sismica ed a soletta rampante “alla Giliberti” in quella sismica.
Se rielaborassimo questi progetti con la nuova normativa sicuramente emergerebbero anche differenze numeriche (non sostanziali) ma più che altro saremmo in grado di razionalizzare e motivare meglio le scelte progettuali operate.
Il lettore che avrà voglia di sfogliare questo album non deve dimenticare che si tratta di progetti didattici elaborati da giovani studenti che oggi sono sicuramente ottimi professionisti; è necessaria quindi una certa indulgenza di fronte a possibili errori o ingenuità. 


Per comodità di consultazione, si riportano qui sotto le piante architettoniche relative ai quattro progetti

Primo progetto

pianta architettonica

Secondo progetto

pianta architettonica

 

Terzo progetto

pianta architettonica

 

Quarto progetto

pianta architettonica